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spessori tavola armonica

 
Nuovo argomento   Rispondi    Indice del forum -> CHITARRA ACUSTICA
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Inviato: Mer Apr 16, 2014 6:31 am    Oggetto: Ads

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.biondo.



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MessaggioInviato: Ven Feb 11, 2011 1:32 pm    Oggetto: spessori tavola armonica Rispondi citando

Buongiorno ragazzi ho un dubbio che da scarso conoscitore della liuteria non riesco a risolvere.Chiedo perdono in anticipo per l'ingenuita' della mia domanda ma tutto sommato immagino che i forum esistano per questo.
Mi accingo a costruire la mia seconda chitarra acustica,la prima l'ho fatta con legni non da liuteria cercando solo di capire le fasi costruttive e devo dire che mi è servito molto.Ora ho comprato tutto il legno( da liuteria) necessario per la seconda ma non capisco bene come funzionano gli spessori della tavola armonica.Ho un piano in Sitka al momento grezzo e di tre mm, mi riferisco al progetto OM trovato sul sito di Grellier.Ora il progetto mi indica come spessore massimo del piano 2,8 mm.come mi devo orientare? e soprattutto questi spessori diversi del piano come sono distribuiti sulla tavola, ad aree concentriche come in uno strumento ad arco per intederci,spesso ho trovato nel forum indicazionei del tipo" ho lasciato questo spessore ai cantini e quest altro ai bassi"....nello specifico cosa vuol dire?ringrazio in anticipo e mi scuso di nuovo dell'ignoranza...
Vorrei chidervi anche che prodotto posso usare come turapori e per la lucidatura finale? Parlo di una finitura a spruzzo in alternativa alla classica lucidatura a gommalacca?grazie

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paolo lucenò
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gianluca ballarin
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MessaggioInviato: Dom Feb 13, 2011 9:21 am    Oggetto: Rispondi citando

Lo spessore finale perfetto della tavola armonica, non è un dato fisso.....
la regola è che si dovrebbe raggiungere la massima leggerezza, a patto che il sistema resista al tiro delle corde.

Quindi tanto per darti un idea, esso dipende in funzione di questi parametri principali:

1) dalla rigidità del legno, quindi dal tipo di essenza e dalla stagionatura e dal peso specifico
2) dal tipo di incatenatura che vuole realizzare


Se hai un progetto in mano ti consiglio di seguirlo scrupolosamente, se dice 2,8 mm (che uno spessore generalmente adottato dalle acustiche) puoi tenerlo per buono. La variabile in tal senso è che se hai a disposizione un legno ottimo (rigido, ben stagionato) potrai scendere di qualche decimo, se invece hai un legno meno buono, o del cedro, meglio stare con qualche decimo in più.

Se intendi sviluppare un'incatenatura molto efficiente strutturalmente e diffusa ( p. es. un ventaglio con molti raggi o tipo lattice bracing, cioè a reticolo) potrai stare su spessori più sottili, se invece preferisci un incatenatura tipo "X" della martin, meglio non abbassare molto lo spessore

Si tratta insomma di cogliere quel difficile equilibrio fra resistenza e leggerezza.... Se hai un buon progetto dovresti seguirlo quindi scrupolosamente, esso sarà sicuramente ben collaudato. Se però si deve introdurre qualche variante, bisognerà che questa variante sia ben bilanciata da qualche altra parte: per es. non trovi un legno ottimo? Tieni un po più alto lo spessore.....

Per quanto riguarda il discorso "lato alti" e "lato bassi" , c'è un tradizione, perseguita anche dai più famosi liutai, che preferisce assottigliare un po' di più il p. arm. nella parte dove si attaccano le corde basse, e lasciare invece qualche decimo in più sul lato acuti.....Personalmente non ci credo molto in questa tecnica....però io vedo molto bene un assottigliamento perimetrale (sempre dell'ordine di qualche decimo), perchè il p. arm viene "bloccato" fortemente dall'incollaggio sulle controfasce e togliere qualche decimo sui bordi contribuisce a "svincolare" il piano nella sua possibilità vibratoria.

Un consiglio è più facile togliere che aggiungere.......quindi tieni qualche decimo in più piuttosto che in meno, potrai sempre levigare il piano dopo dall'esterno.......

Per turapori uso (all'aria aperta però) e mi trovo molto bene un tp a base nitro, che si asciuga rapido e si carteggia facile..... poi gommalacca....

Il turapori è fondamentale darlo a tampone per "spingerlo" nei pori....non lo darei proprio a spruzzo.... poi per la finitura, fai come vuoi.....ma la gommalacca....

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Gianluca Ballarin - Venezia
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.biondo.



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MessaggioInviato: Dom Feb 13, 2011 10:25 am    Oggetto: Rispondi citando

Ti ringrazio per le tue indicazioni, peraltro molto precise.
Adesso ne so un po' di più.chiaramente data la mia poca esperienza non so valutare molte delle caratteristiche della tavola che hai indicato.so solo che ha una buona stagionatura e dovrebbe essere di buona qualità. Quindi secondo te potrei limitarmi a mantenere 2,8 per tutta la tavola e togliere qualche decimo lungo il perimetro? Per il turapori si chiaramènte intendevo a tampone...ho letto in giro il metodo della pomice data a tampone e fissata con una soluzione di gommalacca al 5 %.rispetto a un turapori alla nitro valuti che ci siano differenze o il maggior lavoro non vale la candela?

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paolo lucenò
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gianluca ballarin
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MessaggioInviato: Dom Feb 13, 2011 9:55 pm    Oggetto: Rispondi citando

Confesso che il turaporti a base di pomice gomma / lacca non l'ho mai provato ....però tra poco farò un corso e ti saprò dire.....


Ti consiglio di restare sui 2, 8.....anche qualche decimo dai bordi puoi toglierlo ma non non sotto i 2,5 operazione che si può fare anche dall'esterno con le corde su (ovviamente prima della verniciatura) se le frequenze basse dovessero manifestarsi fiacche o carenti: una levigatura di poche passate con un carta medio/fina sui bordi , può fare miracoli. Solo che bisogna stare attenti a non eccedere, presi dall'entusiasmo per l'incremento di sonorità. Leviga e leviga.....una volta mi sono trovato con piano armonico sottile come un foglio di carta!....per la serie "il meglio è nemico del bene"......

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Gianluca Ballarin - Venezia
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.biondo.



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MessaggioInviato: Dom Feb 13, 2011 10:43 pm    Oggetto: Rispondi citando

Bene ti ringrazio.
Per la pomice ho trovato questo articolo
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Vi farò sapere gli sviluppi di questa nuova chitarra, appena ho un pò di tempo posto le foto della prima così mi date qualche "bacchettata"....ciao

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paolo lucenò
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marco angelozzi



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MessaggioInviato: Mar Feb 22, 2011 7:52 am    Oggetto: Rispondi citando

.biondo. ha scritto:
Bene ti ringrazio.
Per la pomice ho trovato questo articolo
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Vi farò sapere gli sviluppi di questa nuova chitarra, appena ho un pò di tempo posto le foto della prima così mi date qualche "bacchettata"....ciao


Era proprio l'indicazione che volevo darti.
Se segui la procedura a secco ti assicuro che fai tutto nature. Wink

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Marco Angelozzi
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.biondo.



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MessaggioInviato: Mar Feb 22, 2011 7:34 pm    Oggetto: Rispondi citando

beh ma cosa intendi a secco? senza la soluzione a 5% di gommlacca? ma la pomice come la fissi al legno? anche se và a riempire i pori senza fissaggio tenderà a scappare no?

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paolo lucenò
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marco angelozzi



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MessaggioInviato: Mar Feb 22, 2011 9:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

Segui la procedura del tutorial. A secco e' la fase di levigatura con la pomice, poi si fissa con la soluzione al 5 certo.

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Marco Angelozzi
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